Venerdì, Settembre 03, 2010
   
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Presentato Aldo Firicano

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presentazione_firicanoOggi alle 12 la conferenza di presentazione del nuovo tecnico giallorosso: "Sono carico e motivato. Occorre ritrovare entusiasmo, e chiedo l'aiuto di tutti." Il diesse però gli ruba la scena per difendersi dalle critiche dei tifosi.

 

 

 

 

 

 

È stato presentato oggi alle 12 con una conferenza stampa allo "Stefano Lotti" il nuovo mister giallorosso Aldo Firicano.

presentazionefiricano3Il primo intervento è del presidente del Poggibonsi Antonello Pianigiani.

“Dopo la partita con il Prato abbiamo preso una decisione importante, quella del distacco dal nostro allenatore Fabrizio Del Rosso, e la cosa è molto dispiaciuta a tutti. Secondo noi infatti del rosso è un grande preparatore, ma dovevamo dare una scossa, dovevamo cambiare qualcosa ed è difficile cambiare 22 giocatori,. Purtroppo, anche se non fa piacere, è la legge, dura, del calcio, che tocchi all’allenatore, che è una persona sola. Abbiamo avuto diversi contatti, alcuni allenatori hanno chiamato me personalmente, molto di più il nostro direttore, visto che è il suo lavoro. Può non sembrare, ma venire ad allenare il Poggibonsi, anche se ultimo in classifica, è una cosa piuttosto ambita.  Abbiamo ristretto la rosa a dieci-undici allenatori. La nostra scelta, ponderata e convinta, è caduta su Firicano. Al nostro ultimo colloquio l’ho visto molto carico e deciso, sicurissimo di riuscire a rivoluzionare la nostra posizione di classifica. Lui dovrà mettercela tutta, noi ci impegniamo a cambiare qualcosa nella squadra, a dicembre. Abbiamo già individuato alcuni giocatori. Non siamo dei mostri, ma dobbiamo anche dire che la buona sorte non ci ha aiutato. Non negli episodi o nelle decisioni arbitrali, di cui quest’anno non abbiamo niente da lamentare, ma per quanto riguarda gli infortuni, l’assenza di Machetti e Zattarin, la coppia di centrali con cui avevamo impostato la squadra. Machetti quando gioca è secondo me uno dei miglior centrali della categoria, e Zattarin non ha bisogno di presentazioni. Con loro in campo la nostra era la difesa meno perforata, senza di loro è la più perforata.  Speriamo che questa tendenza cambi, perché di fronte agli infortuni i nostri sforzi vanno a farsi benedire. Spero che tra due domeniche Machetti e Zattarin siano i nostri primi acquisti.”

 

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La parola passa al diesse Beppe Cianciolo

“Prima di parlare del nuovo mister, vorrei chiarire alcune cose. Capisco l’amarezza di tutti i tifosi, ritengo giusta e legittima la contestazione nei miei confronti, ma ritengo anche giusto chiarire come è nata questa squadra. Partiamo dal presupposto che eravamo retrocessi e quindi la società (e quando dico società intendo il 100%, Pianigiani e la famiglia Borri) mi hanno chiamato per costruire la squadra per la serie D. Poi Pianigiani ha deciso di fare domanda di ripescaggio, garantendo personalmente le fideiussioni per 600 mila euro. Per la C2 il budget del Poggibonsi è di 1,2-1,3 milioni di euro e mi è stato chiesto di costruire la squadra con 250-300 mila euro, una cifra, fetemelo dire, ridicola. Non solo: dovevano tornare indietro, dai vari premi, 400 mila euro. Per quello che porto, potrei dire, per battuta, di essere il maggior azionista del Poggibonsi. La proprietà, sempre al 100% mi ha chiesto come allenatore Chiarugi, con il quale ho parlato, e la conferma di 4-5 giocatori che sono poi quelli effettivamente rimasti. Ho quindi proposto di provare a cercare una collaborazione con una squadra di serie A per avere dei giovani. Ho portato Pianigiani a Milano a parlare con Piero Ausilio, che assieme a Branca è il responsabile dell’Inter. L’Inter ci avrebbe dato 4-5 giocatori secondo me importanti, e pagati da loro, ed un allenatore, Zabettieri, che ha parlato con Pianigiani, un tecnico che conosco e che ha esperienza. Visto che abbiamo qui vicino l’Empoli ho pensato di parlare anche con loro, siamo andati io, Pianigiani e Luigi Borri a parlare con Carli. La collaborazione con l’Empoli è stata voluta dal 100% della proprietà. Nel “pacchetto”, chiamiamolo così, c’erano 4-5 giocatori, pagati non da loro ma da noi, più un allenatore, Del Rosso.

Siamo stati ripescati il 3 di agosto, il 4 è uscita una nuova norma per cui per la prima gara ufficiale occorreva avere 10 giocatori con regolare contratto da professionisti nati tra l’86 e l’89. La prima gara era quella di Coppa Italia del 9 agosto, ed entro quella data abbiamo dovuto metterci in regola, quindi in pochissimi giorni. Le squadre che avevano pensato che ci si riferisse alla prima di campionato non rientreranno nella suddivisione dei premi della Lega. Abbiamo fatto degli errori ma dobbiamo anche pensare alla situazione, alla fretta, a quelli che erano gli obiettivi. Se poi ogni domenica ti mancano due o tre vecchi su cinque le cose si complicano.

Mi viene detto che i nostri giocatori sono sempre infortunati, e sono andato a controllare. Hemmy era nel pacchetto dell’Empoli, se era già rotto mi dispiace. Zattarin in 17 anni di carriera non ha mai avuto un infortunio. Machetti è un giocatore importante, però sapendo che poteva saltare 7-8 partite forse potevamo pensarci prima, ma la società mi aveva chiesto di tenerlo. Staffolani ha saltato solo due partite per una botta ad un caviglia, poi quando non è partito titolare, come a Colle o a Vasto, è stato per scelta tecnica. Tutti questi infortunati quindi non li vedo.

Se siamo ultimi vuol dire che ho sbagliato tante cose, forse soprattutto ad accettare certe condizioni di partenza, ma l’ho fatto con il cuore, perché voglio bene al Poggibonsi e finchè me lo permetteranno farà di tutto perché si salvi.

Firicano  è l’allenatore con cui avevo parlato per primo quest’estate, l’allenatore che avevo scelto all’inizio, ora penso che sia l’allenatore giusto al posto giusto al momento giusto, di questo siamo straconvinti.

Ho voluto fare queste precisazioni contro gli attacchi che ricevo tutti i giorni. I tifosi devono capire come dovevamo lavorare e ci tenevo a chiarirlo. Mi prendo le mie responsabilità, ma da oggi tiro una riga, aria nuova. Lascio parlare il mister, oggi è la sua festa, la sua presentazione.”

 

presentazionefiricano5Finalmente prende la parola Firicano.

“Intanto vorrei dire che non è esattamente la mia festa, è un momento difficile, i numeri parlano chiaro e si deve essere estremamente realistici. Sono contento di essere arrivato, le sfide difficili sono anche le più esaltanti. Non mi impauriscono ma mi danno grande entusiasmo. Sono lusingato della fiducia del direttore, come già sapevo, e di quella del presidente, che ho conosciuto da poco. Vorrei evitare i soliti convenevoli, ma mi sento di dire che c’è bisogno di stringersi tutti intorno a questa squadra, per le polemiche ci sarà tempo a giugno quando le bocce si saranno fermate. Ognuno per la nostra parte dobbiamo fare il massimo, e vorrei chiedere aiuto a tutti, non per me, che sono carico e motivato, ma per i ragazzi. È importante ritrovare l’entusiasmo e la voglia di giocare. Ho trovato un gruppo mogio, che è una cosa comprensibile ma da cambiare in fretta. Ci vorranno costanza e determinazione, ho già detto ai ragazzi che dobbiamo rincorrere, e a rincorrere si fa fatica. La squadra l’ho vista diverse volte, penso che non sia né quella che aveva entusiasmo all’inizio ma neanche quella bruttissima delle ultime partite, diciamo una via di mezzo."

Il discorso passa alla condizione fisica del gruppo:

“Sul piano atletico visto una squadra alcune volte in salute, altre no, che è comunque un segnale positivo, vuol dire che qualcosa c’è.” Ha detto Firicano “Penso che la testa sia la cosa più importante, ma ovviamente bisogna anche correre quindi valuteremo in modo approfondito la situazione fisica del gruppo.”

Sulla questione atletica interviene Cianciolo: “Viste tutte le critiche sula condizione dei giocatori  abbiamo fatto dei test ed è risultato che la squadra è in salute. Comunque se ci sarà bisogno di migliorare la condizione fisica sopperiremo anche a questa carenza con un’altra persona all’interno dello staff tecnico oltre al mister e ai tre che sono rimasti”.

Firicano ne conferma la necessità: “Oltretutto c’è da svolgere del lavoro differenziato sui giocatori che stanno recuperando dagli infortuni, per seguire ogni giocatore al meglio”.

Infine si parla del modulo:

“Ho una mia idea” ha detto il nuovo mister “e se trovo riscontro nelle caratteristiche dei giocatori cominceremo già da domenica, pur con il limite dei tre soli giorni di lavoro. Comunque siamo pronti a cambiare in corsa, anche a coprirsi con sette difensori se c’è da difendere il vantaggio nel finale. Mi auguro di dover difendere il fortino tante volte, anche se a volte non è detto che sia meglio inserire n difensore invece che un attaccante. Comunque, in linea di massima direi che giocheremo con quattro giocatori in difesa, tre a centrocampo e tre in attacco. Comunque, devo ancora farmi un’idea precisa di cosa abbiamo e capire dove si può andare a parare. Certo non saremo rigidi su questi numeri che vanno tanto di moda. Voglio costruire un impianto di gioco, che tenda al risultato. penso che senza gioco possano arrivare solo uno, due risultati, e noi invece abbiamo bisogno di farne tanti.

Sul tema, chiude Cianciolo: “E’ indubbio che scelga il modulo in base ai giocatori che ha. Sento dire allo stadio che farà il 4-4-2 come alla Sestese, ma mancano gli uomini adatti e fino a dicembre non possiamo intervenire. Ci sono tanti svincolati, anche importanti, ma è anche vero che ci vogliono di mesi per rimetterli in condizione.”

 

Canale 6 proporrà le immagini della presentazione nel telegiornale di stasera e poi domani sera all’interno della trasmissione bordo campo.

 

 

 

 

 

 

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